Claudio Maioli – Compositore

Sono nato a Cremona e cresciuto in Liguria. Emigrato a Roma dopo i trent’anni, da 11 abito a Casperia, un paesino medievale in provincia di Rieti.
Il mio rapporto attivo con le sigle dei cartoni animati giapponesi è nato nel 1983. Sono musicista da sempre, ho iniziato la carriera nella musica pop come pianista-tastierista di Lucio Battisti, era il 1974, fui scelto per Anima Latina da un amico musicista, Bob Callero, che aveva già lavorato con Lucio e al quale Lucio aveva chiesto di portargli un batterista e un tastierista non del giro.
Con Battisti ho fatto anche il disco successivo, Lucio Battisti. Il contrabbasso, la batteria e…. Alla chitarra c’era Ivan Graziani, diventammo amici e collaborai con lui alla realizzazione di cinque suoi LP. Insieme a Walter Calloni alla batteria, Hugh Bullen al basso elettrico e Claudio Pascoli ai sax lavorammo ancora con Battisti realizzando le basi di Images, il suo disco americano. Era il ’76. Antonello Venditti venne a registrare per la prima volta al nord, in Brianza, per lavorare con i “musicisti di Battisti”. Pochi anni dopo uscii dal giro dei turnisti e mi impegnai soprattutto come autore di musica per immagini.
Nel 1982 fui ingaggiato dalla RCA come consulente editoriale: ascoltavo audiocassette di aspiranti cantautori o autori e segnalavo quelli che secondo me valevano. Ogni tanto collaboravo alla realizzazione di dischi e provini. L’anno dopo mi fu proposto di scrivere la sigla italiana di un cartone animato giapponese, accettai e scrissi la sigla di Pat, la ragazza del baseball con testo di Loriana Lana. Pochi mesi dopo arrangiai La fantastica Mimì dell’amico Massimo Cantini.
Nel 1986 mi proposero la sigla di Ken-Shiro, Ken il Guerriero, la feci, presentai il provino prima in finto inglese e poi con il testo definitivo del bravissimo Lucio Macchiarella. Mi dissero che dovevo cantarla e lo feci. Fino a allora non avevo mai cantato se non sotto la doccia.
Tra il 1999 e il 2000 mi chiamarono prima un hip-hopper che voleva inserire una porzione della sigla di Ken il Guerriero in un suo CD e dopo qualche mese alcuni giovani appassionati di sigle venuti a Roma da diverse regioni d’Italia per intervistare gli autori delle sigle più famose e organizzare la prima “Notte delle sigle”. Scoprii così di essere famoso: dai rendiconti della SIAE non me n’ero accorto, per motivi ignoti la RCA nel 1986 non aveva realizzato il 45 giri di Ken, che peraltro andava in onda su emittenti non rispettose del diritto d’autore. Dunque poco o nullo denaro e nessun sospetto di essermi conquistato l’affetto di tante persone. Fu davvero una bella sorpresa, i cui effetti durano ancora.
Negli ultimi anni grazie alla generosa collaborazione di alcuni amici bravissimi musicisti e di un editore ho realizzato finalmente il ‘disco che non c’era’, la sigla di Ken il Guerriero, risuonata rispettando l’arrangiamento originale; ho scritto un libro sul pianista Maurizio Pollini, ho tradotto una biografia di George Harrison, ho appartenuto, come siglaiolo d’antan, al gruppo Cartoon Heroes con Mirko Fabbreschi dei Raggi Fotonici e altri autori d’epoca partecipando a 4 edizioni consecutive del Natale all’Auditorium di Roma, ogni tanto porto in giro tutto il mio repertorio canoro di un solo brano e suono jazz in un trio. Per il futuro prossimo mi piacerebbe scrivere un altro libro, tornare a comporre musica, tornare a fare il formatore: insegnare mi piace molto, anzi di più: sono affetto da vero accanimento didattico.
Claudio Maioli

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Maioli Kalta Comics 2016